Bonus casa 2020, tra conferme e novità (e un addio): tutti gli sconti nella manovra .

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Bonus casa 2020, confermati bonus ristrutturazioni, bonus mobili ed ecobonus

Oltre al bonus che esce (il bonus verde) e quello che entra (il bonus facciate), ci sono altre agevolazioni legate alla casa che sono sulla strada della conferma. Le misure che fino all’ultima bozza della manovra dovrebbero restare anche per il 2020 sono: bonus ristrutturazioni, bonus mobili ed ecobonus. Al momento la proroga dovrebbe essere soltanto di un anno e non pluriennale, come era stato ipotizzato in un primo momento. A meno di rivoluzioni nelle ultime versioni della finanziaria dovrebbe quindi essere confermato il bonus ristrutturazioni, ossia una detrazione al 50% sui lavori di ristrutturazione edilizia. Stesso discorso per il bonus mobili, che permette di usufruire di una detrazione al 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici almeno di classe A+. Sulla via della conferma anche l’ecobonus, con le detrazioni al 65% o al 50% per i lavori di riqualificazione energetica. Tra gli interventi “a portata” di ecobonus sono diversi: si va dalla rimozione dei tetti in amianto, alla messa in sicurezza dei giardino, fino all’istallazione di una nuova caldaia o di pannelli solari. Ma attenzione, l’agevolazione vari dal 65% al 50% in base alla tipologia di lavoro e al grado di efficientamento energetico raggiunto.“

Bonus casa 2020, addio al bonus verde

Se quanto contenuto nelle bozze della legge di Bilancio dovrebbe confermarsi anche nella stesura finale, l’unica agevolazione a cui gli italiani dovranno dire addio è il cosiddetto ‘bonus verde‘. La detrazione al 36% per sistemare le aree verdi della casa e per realizzare le coperture per i giardini non sembra essere stato confermato e non è presente nei testi provvisori della manovra che abbiamo visto fino ad adesso. Come spiegato ad inizio articolo, l’uscita del bonus verde verrà bilanciata dall’ingresso del bonus facciate, un “sconto” del 90% per lavori di manutenzione ordinaria, con un funzionamento molto simile al bonus ristrutturazioni, ma con una detrazione maggiore. Ovviamente, come succede per gli altri bonus, tutte le spese devono essere documentate, con i lavori che dovranno essere effettuati entro l’anno 2020. Prendendo spunto da questi elementi, passiamo invece ai bonus per la casa che dovrebbero trovare conferma nella legge di Bilancio 2020. “

Bonus facciate, cos’è e come funziona

Partiamo proprio dalla grande novità della manovra 2020: il bonus facciate. Di cosa si tratta? E’ una detrazione al 90% che riguarderà tutti gli edifici privati e che non andrà in conflitto con le altre riguardanti il risparmio energetico e le ristrutturazioni. Questo particolare sconto permetterà di ristrutturare gli esterni degli edifici, con la possibilità di beneficiare della detrazione al 90% che, ci teniamo a precisarlo, sarà lorda ma senza un tetto massimo di spesa. Trattandosi di esterni, tale bonus sarà cumulabile con quelli riguardanti invece le zone interne delle case, come confermato dal ministro Franceschini: ”Il bonus facciate riguarderà tutti gli edifici privati, dalla villetta al condominio. E la misura non va in conflitto con le altre su risparmio energetico e ristrutturazioni, perché sono cumulabili. Per esempio, si potrà tinteggiare la facciata e allo stesso tempo eseguire interventi che rientrano nell’ecobonus e usufruire di entrambe le detrazioni: quella per le facciate al 90% – senza limiti di spesa e prevista solo per il 2020 – e quella sull’efficientamento energetico al 65%, che già esiste e con la manovra è stata prorogata insieme all’agevolazione sulle ristrutturazioni”.“

tratto da : http://www.today.it/economia/bonus-casa-manovra-2020.html

Come scegliere il pavimento per ogni ambiente della casa

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Le moderne tecnologie produttive del settore ceramico permettono di ottenere superfici con caratteristiche tecniche ed estetiche adatte ad ogni destinazione d’uso, dal residenziale al commerciale. Nella scelta dei pavimenti e rivestimenti per gli ambienti della propria casa è molto importante tenere conto delle sollecitazioni meccaniche, chimiche e termiche cui la superficie sarà sottoposta.

Gli ambienti più delicati della casa, dove occorre prestare particolare attenzione, sono:

1. Ingresso

L’ingresso è la zona della casa dove il calpestio è più intenso, ma le condizioni di usura dei pavimenti sono diverse a seconda del contesto. Se siamo, ad esempio, al piano terra di una villa con vialetto in ghiaia e accesso diretto dall’esterno, avremo notevoli sollecitazioni di usura abrasiva dovute ai detriti sotto le scarpe, per cui occorre orientare la scelta su piastrelle con più elevata resistenza all’abrasione. In questi casi consigliamo inoltre di evitare superfici molto chiare e a tinta unita (lo sporco si vede di più) e a preferire ad esempio colori più scuri e stonalizzati.

Questa scelta non è obbligatoria quando, al contrario, l’ingresso si trova al terzo piano di un condominio e gli ospiti hanno avuto modo di pulire adeguatamente le suole durante il percorso.

2. Bagno

Il pavimento e le pareti del bagno sono esposte al contatto con agenti chimici e macchianti (ad esempio, prodotti per l’igiene personale, cosmetici, profumi) e devono poter essere accuratamente pulite e rese igieniche con l’impiego talora di detergenti dotati di una certa aggressività chimica. Occorre quindi orientare la scelta su piastrelle con elevate caratteristiche chimiche, di resistenza agli acidi e alle basi.

3. Cucina

Sul pavimento della cucina devono essere svolte le pulizie più frequenti ed energiche poichè è la superfice della casa più esposta ad imbrattamento. Il pavimento è anche maggiormente esposto alla caduta di oggetti. Occorre orientare la scelta su piastrelle con caratteristiche meccaniche e chimiche superficiali particolarmente elevate.

4. Esterno

Scegliere piastrelle con resistenza al gelo dichiarata e certificata. Le ceramiche da esterno devono possedere requisiti imprescindibili, come ingelività, resistenza agli sbalzi termici e allo scivolamento.
Per questo è preferibile una superficie “strutturata”, ruvida al tatto.

 

tratto da:

https://www.panaria.it/soluzioni/guide-tutorial/consigli-per/come-scegliere-il-pavimento-per-ogni-ambiente-della-casa

Ristrutturazione bagno: lavori, bonus fiscali e novità del mercato

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Ristrutturazione bagno: servono autorizzazioni?

Quando la ristrutturazione del bagno comprende anche la sostituzione delle tubature, degli impianti e del massetto, l’intervento si configura come ‘manutenzione straordinaria’ e, di conseguenza, è necessaria la CILA.

Infatti, nelle attività elencate dal Decreto SCIA 2 tra le opere di manutenzione straordinaria, per cui è richiesta la CILA, è compresa la “realizzazione e integrazione di servizi igienico sanitari”.

Se l’intervento consiste in un rinnovamento light in cui si sostituiscono soltanto i sanitari e i rivestimenti, allora si tratta di interventi di manutenzione ordinaria che rientrano nell’ambito delle attività di edilizia libera per cui non è necessario richiedere alcuna autorizzazione.

Ristrutturare il bagno, con quali agevolazioni?

Il rifacimento totale del bagno è un intervento di manutenzione straordinaria che beneficia del Bonus ristrutturazione del 50%. In più, è possibile usufruire del Bonus mobili per l’acquisto di mobili per il bagno.